ADMIN
R+2 R+4 R+3 R+1 (_::_) %% A-

NO

No message, no call, really nothing, nothing at all.

Credimi, onore mio, avanti, su, sorreggimi. Senz'altro avrai sentito i rintocchi.. e io..
Cauterizza il mio clone disfatto, non era lui lo sparo starter.
Cauterizza le tue funzioni, se sei ancora umile, se sei soffice.

Ma con te io vorrei operare un salto.. business e smalto..

Cauterizza i miei pensieri, quel po' di ideologia,
sempre femmina freddezza. L'onore di vivere oneri.
Volentieri. Con passi poco seri, inospitali inviti e torpori artificiali.
Unica matematica del riguardo.

Ma con te io vorrei operare un salto.. business e smalto..

Mandami i miliardi che sei, le difformità senza esilio.
Costante, ma senza pretese. L'onore di vivere oneri.
Coadiuvare i cliché con l'intuito selvaggio.
Se ti voglio bene te ne voglio per scelta.
Tu come scelta.
Tu come paesaggio.
Tu come scelta.
Tu come paesaggio.

Ma con te io vorrei operare un salto.. business e smalto..

No message, no call, really nothing, nothing at all.

(Paolo Mosca)



NERONE

Crolla dolcemente nella tua minigonna
soprattutto se vorranno regalarci
uno stato di guerra permanente,

crolla dolcemente nella tua minigonna,
almeno tu crolla liberamente,

sempre che ci sia fiducia per me,
sempre che tu non mi voglia mentire,

mi viene in mente Nerone, imperatore di Roma,
che brucia il suo regno ed accusa i cristiani.

E' colpevole Dio?
O i leoni del Colosseo hanno di nuovo fame? (4 v.)

Crolla dolcemente nella tua minigonna
soprattutto se vorranno regalarci
uno stato di guerra permanente,

crolla dolcemente nella tua minigonna,
almeno tu crolla liberamente.

O i leoni del Colosseo hanno di nuovo fame? (4 v.)

(Paolo Mosca)



INSOPPORTABILE

Cosa ci porta qui? Come riesco a farti soffrire?
Come possiamo avere speranze così diverse e chiamarci “amore”?

Non ci stiamo uccidendo, ci facciamo del male
per paura di esser troppo sinceri.

Fingiamo ruoli che ci sono distanti
per paura di spegnerci e dirci “E' finita qui”.

Amore mio con cento anelli, cento corone ed un cuore pesante,
come posso sanguinare ancora con questa pelle così bianca,
questa magrezza,
la mia paura del mondo?
Come posso esserti uomo
quando sono un grande imbarazzo?
Esserti certo
quando sono moderatamente disadattato,
insofferente a tutto,
alle parole, ai silenzi,
ai modi di fare e di dire e di rifare e di ridire e di farsi e di dirsi e di ridirsi e di rifarsi?

Come posso fare promesse che non sento riguardarmi?

Amore mio con cento anelli, cento corone ed un cuore pesante,
sto tornando a casa,
anche se la notte è lunga
e la tua distanza insopportabile.


(Paolo Mosca)